martedì 16 settembre 2008

Poesia

mi hai rubato il portatile.
non mi interessano i tuoi motivi.

auguro a tua madre di non sapere che rifiuto della società ha generato.

bastardo.

venerdì 16 maggio 2008

Viveva in un bosco di uccelli incantatori un animale dal piumaggio d'oro… 14

Lentamente le teste si girarono tutte verso O'Chickenmalt. Ripreso fiato, l'oste piano piano cominciò ad emettere suoni via via più distinguibili, fino a sentenziare «Haaaaaaa rahhhhhhgiogione Firmmmmmmmmmmhuuuuuqui!». Di meglio non gli fu fisicamente possibile. Il silenzio che seguì fu tale che si sentirono muovere le vibrisse di Ugo Sofronio, balzato prontamente sul bancone, richiamato da quei suoni ancestrali.
Il notaio sembrò l'unico a non rendersi conto di quello che era successo. Continuò quindi la sua concione, probabilmente non seguendo più lui stesso i suoi pensieri: «Vanno per altro analizzate in modo circostanziato le modalità per le quali l'evento in essere assurge a catalizzatore di distrazioni attenzionali collettive sincrone ancorché non organizzate preventivamente ma autonome seppur contemporanee ed estemporanee nel loro manifestarsi unitario...».
Equo Solidale mosse istintivamente il gomito verso la carotide di Firmiqui alle sue spalle, mettendolo così momentaneamente a tacere. A posteriori non fu trovato nessuno pronto a testimoniare che lo avesse fatto apposta, nonostante i ripetuti interrogatori fatti a gesti dallo stesso notaio che riprese a parlare correttamente solo dopo una quindicina di giorni.

sabato 8 dicembre 2007

venerdì 9 novembre 2007

fa più danni la parte creativa, irrazionale, emotiva, fantasiosa che da un frammento, una parola un fotogramma o da nulla costruisce storie, romanzi, situazioni o la parte razionale, cinica, reale, umana che ritiene inutile qualsiasi azione perché destinata a un dispendio di energie senza risultati concreti?

martedì 28 agosto 2007

mercoledì 22 agosto 2007

Viveva in un bosco di uccelli incantatori un animale dal piumaggio d'oro… 13

Inutile dire che Fratello Amarone si era comunque spinto oltre nei suoi esperimenti. Pochi anni prima, per esempio, aveva finito per distillare un impasto di peperoncino, noci moscate e acciughe, stemperato in un passito della riserva arcivescovile. Le cronache non specificano di eventuali poteri digestivi del liquore, riferiscono piuttosto di disattese dichiarazioni di amore con tanto di mazzolini di caprifoglio e biancospino offerti alla buonanima di Giorgina Laudomìa, madre del summenzionato Ugo Sofronio VII. Va precisato che Fra' Pannunzio la considerava discendente diretta di Bastet e pretendeva quindi, mediante irriferibili congiunzioni sessuali, di farle abiurare il paganesimo nel quale riteneva fosse precipitata la gatta.
Dopo tale incidente il vescovo gli proibì l'accesso per sei mesi nel laboratorio e lo costrinse a una dieta depurativa di latte di capra (certamente non munta dal frate), riso bollito e rape.
La ricetta del distillato è invece andata perduta.

martedì 24 luglio 2007

ebbene sì…


sono stato vinto dalla pigrizia. mi sono accorto solo ora che da 20 giorni non pubblico nulla. mi toglieranno la licenza?
del resto, nessuno sembra lamentarsi...