lunedì 25 giugno 2007

Viveva in un bosco di uccelli incantatori un animale dal piumaggio d'oro… cap. 11

La scena si cristallizzò, i pensieri più diversi attraversarono le menti degli astanti:
«È fuor di dubbio che, nella fattispecie, un evento di natura esterna ebbe ad impedire il regolare movimento della sequenza di ingranaggi e pulegge che con costante girare creano le condizioni affinché si produca una pressione né troppa né poca sulla mola laddove...», così il notaio; «Accipicchiolina! Nonostante il bolo bloccato nel tratto laringoesofageotracheale, si odono i sintomi chiari e specifici di una notevole gastrulazione!», così il dott. Pillo; «Devo essere caduta sulla coda di Ugo Sofronio VII (il gatto della locanda, di nobili natali)!» pensò la cameriera che era ruzzolata durante il parapiglia; «Ci risiamo, la padrona ha nuovamente perso la mantella fiorata di seta ugromannica!» commentò un'altra cameriera. Qualcuno, in ginocchio, cominciò a pregare, convinto del compiersi della profezia di Fra' Pannunzio da Giobbole, a tempo perso biografo ed esegeta di S. Giovanni.

venerdì 22 giugno 2007

martedì 19 giugno 2007

Viveva in un bosco di uccelli incantatori un animale dal piumaggio d'oro… cap. 10

Orbene, il dramma interiore, ovvero la tempesta emotiva scatenatasi nei condotti sanguigni di O'Chickenmalt, era dovuta al fatto che, a voler essere precisi, l'episodio raccontato dal dott. Pillo si riferiva all'ingestione di una polpetta di pasticcio di rape, cetrioli e ceci in salsa di dragoncello al tabasco. Già questo avrebbe in parte confutato la teoria del dottore e quindi dato la vittoria al notaio, ma la cosa più eclatante era che, notizia data per certa, la polpetta fosse stata ingurgitata intera proprio per far passare al malcapitato un singhiozzo già in atto al suo ingresso, su consiglio degli altri avventori.
Ma la storia è storia e la radici sono sacre, per cui nel bel bezzo di salti, schiamazzi, ruzzoloni e dotti motti, si udì un suono strozzato via via sempre più simile allo sgorgare di un lavandino: «H'RGGGGGNNNNFRRRRRRRMUUUUUUUUHHHHHHHQUIIIIIIIIIIIIIIII!»

mercoledì 13 giugno 2007

quando facevo le foto… 2



qui siamo sulla strada per andare verso Casole e Lamole, dopo aver lasciato la Chiantigiana, verso ottobre, se non ricordo male.

lunedì 11 giugno 2007

venerdì 8 giugno 2007

Viveva in un bosco di uccelli incantatori un animale dal piumaggio d'oro… cap. 9

La discussione si stava facendo sempre più vivace e rischiava di coprire il clamore generato dai saltelli di Giangino.
Nel frattempo dietro il bancone la faccia di O'Chickenmalt stava assumendo la conformazione e soprattutto la colorazione di una tavolozza nelle mani di un pittore folle. Le tonalità schizzavano dal rosso tramonto sui fiordi a un verde ramato a un azzurro baia tropicale nella luce del mattino.
Gli effetti sembravano scaturire dal tentativo di un'impossibile digestione di frutti di mare avariati e mal cucinati, in realtà il mastro birraio era stato distratto dalla discussione dei due e mal tollerava le asserzioni del dott. Pillo. Vista così la cosa appare ben strana e la reazione assolutamente spropositata, se non fosse che il fatto in questione era un episodio di indubitabile rilievo nella sua saga familiare. L'accaduto era storicamente accertato e se ne trovavano conferme nella tradizione orale nonché in alcune lettere a parenti lontani di tutte le famiglie del bosco, ma l'unica che conosceva i particolari più importanti per essere stata di riflesso parte attiva nell'evento, era la sua.

mercoledì 6 giugno 2007

Viveva in un bosco di uccelli incantatori un animale dal piumaggio d'oro… cap. 8

Firmiqui, lo sguardo rapito dall'assenza di biancheria intima di una delle cameriere caduta a gambe levate nel parapiglia, manifestava la convinzione che non vi fossero precedenti al fatto: «Appare scuro... cioè, chiaro, come un simile su e giù provochi un innalzamento dal profondo che sgorga con rinnovata freschezza in una forma mirabile per l'innocenza stessa insita nella sua natura turgida con l'elasticità e la levigatezza vellutata che inconfutabilmente rimanda a congiunzioni profonde nell'intimo di un accarezzabile senso di abbandono alla storicità dell'evento...».
Altrettanto infervorato, ma assolutamente concentrato nel seguire con gli occhi i sobbalzi di Giangino, il dott. Pillo rievocò un fatto, a suo dire uguale, accaduto 82 anni prima nella stessa locanda, allora di proprietà di Larry MacChickenblend, cugino di un prozio del nonno di O'Chickenmalt. Secondo quanto si diceva, un avventore occasionale non era stato avvisato dell'opportunità di alternare bocconi e pinte per un discutibile senso del divertimento da parte dei clienti abituali annoiati dall'immutabilità della vita quotidiana del luogo.
Sembra che il malcapitato già alla quinta forchettata fosse diventato paonazzo e avesse cercato di gridare «Aiufo! Fòffofo!!!» scatenando una lunga serie di interpretazioni sul significato di quelle parole senza che nel frattempo nessuno si degnasse di intervenire per toglierlo d'impaccio.

sabato 2 giugno 2007

Viveva in un bosco di uccelli incantatori un animale dal piumaggio d'oro… cap. 7

Orbene, un venerdì sera di ottobre Gianginomaria si era recato al Bargiglio d'oro e, durante la demolizione di sei porzioni di cheescake ai gamberetti e salsa rosa, si era messo a giocare a freccette con Delle Alette. Tutti nel bosco sanno che in certi casi bisogna tenere la media di mezza pinta ogni tre forchettate, altrimenti viene il singhiozzo. Forse a causa della partita particolarmente accesa, o forse per il soccombé ai piselli mangiato a pranzo e non ancora finito di digerire, Giangino mandò giù ben sette forchettate senza bere e fu il finimondo. Nel giro di pochi secondi cominciò a saltellare come un martello pneumatico impazzito, emettendo contemporaneamente degli "hic" sempre più acuti e frequenti. Equo Solidale, il maniscalco del paese, cercò di bloccarlo con le sue mani grosse come mantici. Tinca Zzare, il pescivendolo venuto anni prima da un porto dell'est, lanciò una nassa che però finì sulla testa del maestro Lodovico Bellilibelli che cercava in qualche modo di aiutare.
Un po' in disparte il notaio Teodoro Firmiqui e il medico Lino Pillo cominciarono a discutere sull'eccezionalità o meno dell'evento.