giovedì 10 maggio 2007

Viveva in un bosco di uccelli incantatori un animale dal piumaggio d'oro… cap. 3

Gianginomaria era un giovane pollo di buona famiglia, praticamente un ram-pollo... No dai! non andate via! mi è scappata, non ne dico più...
Gianginomaria era un uccello incantatore, una specie molto particolare, già abbastanza rara in quei tempi antichi. La loro caratteristica era un ventaglio di piume caudali, tipo quelle del pavone, ma dorate, di un oro opaco. Pur non essendo all'apparenza splendenti avevano degli strani segni che talvolta assumevano l'aspetto di una fitta scrittura, mentre in altri casi la trama creava dei disegni che sembravano voler raccontare una storia. I pochi che li incontravano nel bosco finivano inevitabilmente per concentrarsi per decifrare quello che vedevano e rimanevano così incantati, alcuni anche per anni. Al momento del loro risveglio, quando raccontavano cosa aveva provocato quello stato di catalessi, non venivano mai creduti, tant'è vero che c'è chi ancora ritiene che i polli dorati dei boschi non siano mai esistiti.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

"avevano degli strani segni che talvolta assumevano l'aspetto di una fitta scrittura, mentre in altri casi la trama creava dei disegni che sembravano voler raccontare una storia"
Gianginomaria ancor non sapeva ma aveva da allora la vocazione di diventar grafico. Chiunque guardasse quei segni rimaneva incantato per anni
Provare per credere...io son qui da un anno più un mezzo

Lord Thuna ha detto...

ma allora sono un pollo!?

Anonimo ha detto...

c'è la magia dentro quel pollo.
Un giorno una fata cattiva gelosa di quell'essere fanciullo che voleva assomigliare a se stesso e capire e afferrare il mondo tuttointero, con sortilegio nero trasformà il bambino pieno d'incanto in pollo.
Ma l'incanto non si spegne mai qualunque sia la veste esterna,
e ci sono le fate buone che rimediano ai mali

Lord Thuna ha detto...

una fatina e un pollo...
chissà cosa ne potrebbe venire fuori...