mercoledì 6 maggio 2009

…con una lunga veste blu, su un nero destriero, al trotto veloce in un bosco… 65

David Gilmour - Comfortably Numb - Firenze 02.08.2006
http://www.youtube.com/watch?v=tcxB3wAYnoA

All'alba del giorno successivo Thönet e Leopoldo discesero dalla collina diretti al castello. Necario fu subito avvisato del loro avvicinarsi e dagli spalti ne riconobbe immediatamente uno.

«Lasciateli entrare, ci sarà da divertirsi…» disse, dopo di che scese nel mezzo del cortile ad attenderli attorniato dai suoi quattro fedelissimi, insieme a molti curiosi si erano affacciati nel cortile dopo aver sentito la notizia.

«Due cavalieri senza cavallo, non è uno spettacolo di tutti i giorni… ve li siete mangiati, forse…?».

«Non siamo due sciacalli come te, Necario.» rispose Thönet.

«C'è del risentimento nelle Vostre parole, marchese…, ma me ne sfugge il motivo…».

«Tu, lurido verme, dopo tutto quello che hai fatto hai ancora il coraggio di mentire? Vuoi forse anche negare di aver rapito la mia Violet e di averla condotta qui?».

«Mi si accusa di rapimento? Ohibò, dopo i rischi corsi per scortarla dal suo futuro e legittimo consorte?».

«Legittimo? Io ho combattuto e ucciso Lotario in leale duello difendendo l'onore di Violet! Volete negare quanto successo davanti a centinaia di testimoni?».

«Fossi in Voi non insisterei a darmi del bugiardo…» rispose il capitano riducendo sempre più gli occhi a due fessure.

«Dov'è dunque Violet? E Clarette? Se solo le hai sfiorate ti ucciderò con le mie mani! E mastro Berlucco? E perché un mio cavaliere è appeso fuori delle mura come un volgare ladrone?».

«Un ladrone? O no, ben peggiore è l'accusa che grava su di lui… lo abbiamo sorpreso nella stanza di Milady mentre cercava di usarle violenza…».

«Doppeldrim? Come osi? Non farebbe mai una cosa del genere! Tu piuttosto che hai sempre cercato di soddisfare i tuoi istinti più bassi minacciando Violet e Clarette stessa! Rapitore e spergiuro! Non te la caverai tanto facilmente! Quando arriverà il duca…».

«Adesso basta! Non posso tollerare oltre di essere accusato e infamato in questo modo da un nobilastro quale Voi siete! Guardie, prendeteli e portateli a tenere compagnia a lord Doppeldrim!».

Fu un attimo e due uomini si trovarono i coltelli di Leopoldo conficcati nella gola, l'espressione sgomenta negli occhi.

«Pensa a Necario, Thönet, degli altri mi occupo io!» e così dicendo estrasse le lame disponendosi nel contempo in guardia per far fronte agli altri due. Thönet, sguainata la spada, sì parò davanti a Necario.

In quel mentre da una delle torri arrivarono di corsa Violet e Clarette seguite subito dopo da una guardia con una ferita sanguinante alla testa: «Fermatevi! Basta! Non pensate siano morte già troppe persone?» urlò la contessina.
«Imbecille! Non ti avevo ordinato di non farle uscire per nessun motivo?»

«Capitano… io…».

"IL DUCA! IL DUCA!" si sentì gridare dagli spalti.

Nel giro di pochi minuti Ruperto faceva l'ingresso nel cortile del castello con la sua guarnigione e il seguito, di ritorno dal torneo.

In un angolo si sentì canticchiare:

«Ruba, ammazza e fa il Signore,

ma non è che un malfattore,

alle donne fa violenza,

non avendo una gran lenza,

lo sa tutto il circondario,

ecco il viscido Necario!».

«Che sta… yawnnn… succedendo qui? Cosa ci fa tutta questa gente nel mio castello? Randolfo!».

«Duca! - gli si fece vicino Necario cercando protezione dalla lama di Thönet - questi assassini sono venuti per rapire la contessina Violet, Vostra legittima sposa che io ho condotto sana e salva fino a qui!».

«Assassini? Thönet? E un Custode rastaliano? Stento a crederlo… E poi, se non ricordo male - e qui si fermò per un lungo sbadiglio - il marchese ha vinto il torneo e il diritto di sposare la contessina…».

«Ma come? - intervenì il segretario Randolfo che era arrivato nel cortile giusto in tempo per sentire tutto - ma il duello non era stato vinto da Lotario? E non siete stato Voi, signor Duca, a far condurre la contessina Violet e la sua amica Milady al castello?».

«Duca - si fece avanti Violet prendendo sotto braccio il giovane marchese - con tutto il rispetto che Vi porto, dovreste sapere che io amo soltanto Thönet e la prova è qui dentro di me, Kate Paulette-Clarette la futura marchesina di Floràns…» e così dicendo svenne fra le braccia dell'amato che non seppe trattenere delle lacrime di gioia.

«Lord Hoban - ordinò il duca al comandante della sua guarnigione - prendete in consegna ser Necario e i suoi due uomini e sorvegliateli a vista, vedremo in seguito cosa farne e liberate lord Doppeldrim da quella scomoda posizione. E adesso entriamo nel castello, che tutto questo trambusto mi ha fatto venire un po' di sonno…».

Inutile dire che Thönet e Violet si sposarono con Clarette e Leopoldo come testimoni e qualche mese dopo ebbero effettivamente una bellissima bambina.
Kemal perse la cerimonia perché intento a spiegare la posizione del "cinghiale che cerca le ghiande nel sottobosco" alla cuoca. Mastro Berlucco festeggiò i due eventi aprendo le migliori bottiglie della sua riserva e con due sbronze storiche. Clarette invece… beh, diciamo che fece in modo di scoprire di persona quale fosse la famosa regola sulle donne che doveva osservare un Custode rastaliano…

FINE

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